(California, 15 agosto 1929 – 17 aprile 2018)

L’arte di Marcia Hafif si esprime a cavallo tra una sensazione estetica espressionista e minimalista, con una sorta di astrazione fra il programmato ed il personale.

Compie i suoi primi studi a Claremont e a Los Angeles, California. Dal 1961 al 1969 ha vissuto e lavorato in Italia, a Roma, dove ha esposto alla Galleria La Salita (1964).
Nel 1967, in occasione dell’apertura della sede “QUI arte contemporanea”, Marcia Hafif espone insieme a C. Accardi e G. Turcato, in una mostra intitolata “Immagini del colore”, presentata da Marisa Volpi.Nel 1969 è presente ancora nella stessa sede con la mostra “Marcia Hafif, New Paintings”. In questi anni l’artista comincia ad usare lo spray. Come si legge dalla presentazione di Marisa Volpi alla mostra: “questa tecnica, per il carattere della stesura risultante ineguale nella rarefazione o nell’addensamento del colore, ricrea il senso della profondità”. Il colore possiede nei suoi quadri una fisicità che deriva dall’Informale e le immagini essendo più dinamiche, danno la sensazione del tutto “mentale” di sporgere, arretrare, avanzare nello spazio piatto.Nel 1971 si trasferisce a New York. Da questo momento la Hafif abbandona la tecnica dello spray e comincia ad utilizzare, come strumenti della sua ricerca pittorica, la matita e la carta. Nel 1976 espone alla Sonnabend Gallery di New York con una mostra intitolata “Drawings”.
Nel 1983 espone alla Galleria Nordenhake di Malmö (Svezia) e all’University of California at Irvine, California, con una mostra intitolata “Black Paintings”.

Nel 1990 è presente alla Julian Pretto Gallery di New York e alla Galerie Conrads, Neuss, Germania. Nel 1995 partecipa a varie personali, alla Galleria Mark Muller di Zurigo, alla Galleria Conrads di Düsseldorf e alla Galleria Plurima di Udine.

Nel 1997 espone, con una mostra intitolata “French Paintings and Others”, alla Charlotte Jackson Gallery di Santa Fe, New Messico e un’altra personale si tiene nello stesso anno alla Galleria Edieuropa-QUI arte contemporanea di Roma.
Nel 1999 è presente alla Fondation Mamco e alla Galleria Art & Public di Ginevra.
Nel 2001 tiene una personale presso il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Ginevra, nel 2005 al Kunstmuseum di Bonn e nel 2007 alla Maison de la Culture de Bourges e al Mamca di Ginevra.

Nel 2014 L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici presenta la mostra collettiva La pittura o come sbarazzarsene, curata da Éric de Chassey, che riunisce le opere di quattro artisti di diversa nazionalità: Fabio Mauri , Marcia Hafif, Martin Barré e Olivier Mosset. Nell’aprile 2016 espone presso la Galleria Fergus McCaffrey di New York.
Attualmente vive e lavora a New York.

“Se un primo periodo dell’analisi sta volgendo al termine, potremmo essere pronti di cominciare una nuova forma di astrazione, un periodo sintetico.” Marcia Hafif

Marcia Hafif