Giacinto Cerone

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Cerone Giacinto

Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, si trasferisce a Roma dove si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma e segue il corso di scultura, prima con Umberto Mastroianni, poi con Pericle Fazzini. Nel 1981 con Nato Frascà si reca presso lo Studio internazionale d’arte grafica “L’Arco” in via Mario dei Fiori, crocevia di artisti, critici e poeti, per conoscere Giuseppe Appella. Nell’estate del 1983, Giuseppe Appella lo porta a Castronuovo Sant’Andrea (PZ) e tra le mura dell’antico Castello tiene la sua prima personale: “Dieci sculture e dieci motivi jazz di Giacinto Cerone”.
Nel 1987 entra in contatto con Maurizio Corraini e tramite l’editore-gallerista conosce Giosetta Fioroni con la quale avrà continuativi scambi intellettuali.
Nel 1990, per iniziativa di Mauro Zammataro e Corrado Bosi (Galleria Graffiti Now), con la collaborazione di Roberto Monti, si trasferisce per un breve periodo ad Albisola, dove presso le Ceramiche S. Giorgio realizza le prime opere di ceramica.
Nel 1993, in occasione di una mostra alla Galleria Maurizio Corraini di Mantova, sposterà il lavoro sulla ceramica presso la Bottega Gatti di Faenza, che rimarrà il suo punto di riferimento fino alla fine. Sempre nel 1993 realizza i primi grandi gessi per la mostra alla Galleria Bonomo di Roma.

Nel 1996 si allargano i contatti con le gallerie (Oddi Baglioni, Roma; Bottai, Bologna; Fioretto, Padova). Il suo lavoro diventa più complesso: inizia ad usare i merletti sulla ceramica, le opere in gesso sono eseguite senza la necessità di costruire uno stampo. A volte le sculture sono “popolate” da icone provenienti dagli stampi di oggetti (giocattoli, verza, acanto, carciofo, ecc.). Nel 1997 inizia la collaborazione con la stamperia Bulla di Roma. Tra il 1999 e il 2000 frequenta l’Associazione Incontri Internazionali d’Arte entrando nella collezione di Graziella Lonardi Bontempo. Nel 1999 inizia la realizzazione della scultura in gesso nello Spazio per l’arte contemporanea a Tor Bella Monaca. Nel 2003 espone nella collettiva “Incontri…dalla collezione di Graziella Lonardi Buontempo” all’Académie de France Villa Medici di Roma. Lavora per una mostra a Casa Musumeci Greco dal titolo “I soffincielo” (2000). Si prepara anche per la sua prima personale all’estero presso la David Gill Galleries di Londra, mostra curata e organizzata da Valentina Bonomo. Del 2001 è la mostra al Palazzo delle Esposizioni di Faenza: qui incontra Emilio Mazzoli che gli commissiona i primi e unici marmi eseguiti nello Studio Nicoli di Carrara, che rimarranno in esposizione permanente nella collezione Mazzoli. Nel 2004 Alberto Zanmatti e Giuseppe Gallo lo invitano a realizzare un intervento scultoreo alla facoltà di Architettura “Valle Giulia”: “Una sposa infelice a Valle Giulia”, grande scultura in gesso, ultima opera di Giacinto Cerone. Muore a Roma il 4 ottobre del 2004. Nel 2006 gli viene dedicata una sala al Museo della Scultura di Matera, nel 2007 una retrospettiva al Museo Pericle Fazzini di Assisi. Del 2011 è la prima retrospettiva alla GNAM, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.Nello stesso anno la Galleria Valentina Bonomo e la Galleria Edieuropa di Roma, insieme gli dedicano una personale. Nel 2014 la mostra antologica presso il Museo Macro di Roma.