(Aquino, 1954)

Roberto Almagno, scultore esempio di rigore e coerenza stilistica nella ricerca della leggerezza nella materia del legno e nei suoi disegni (con la cenere e la fuliggine che rimangono dalla combustione del legno).

Roberto Almagno è nato ad Aquino nel 1954. Trasferitosi giovanissimo a Roma, dal 1968 al 1971 è allievo prima di Giuseppe Mazzullo, poi, all’Accademia di Belle Arti, di Pericle Fazzini, che avrà un peso determinante nel percorso della sua ricerca artistica e nello sviluppo del suo lavoro. Nel 1975 partecipa alla “X Quadriennale di Roma” e nel 1976, a Livorno, tiene la sua prima mostra personale ove presenta cinque sculture in ferro e pietra e venticinque disegni. Nel 1980 abbandona la scultura in pietra di indirizzo figurativo per dedicarsi a ricerche sperimentali che lo porteranno, a determinare la sua personale cifra stilistica. E proprio a questi anni che risale, con una mai interrotta continuità di lavoro, l’intima scelta di un unico materiale: il legno. Incipit di questa nuova ricerca è la mostra personale del 1992 presso la Galleria L’Isola di Roma, dove terrà una nuova personale nel 1994. Nello stesso anno partecipa al “46° Premio Michetti” vincendo il primo premio con la scultura Malena. Da questo momento in avanti la sua attività espositiva è assidua e ricca di risultati. Nel 2006 allestisce nella Sala Regia di Palazzo Venezia di Roma l’opera Sciamare, notevole per imponenza e dimensioni. Essa è costituita da 25 elementi lignei che occupano l’intera superficie, cosparsa di cenere, dell’immensa sala: può dirsi che da quel momento dati la sua definitiva collocazione nel panorama delle più significative esperienze plastiche italiane della sua generazione. Nel 2010 partecipa all’Expo di Shangai nell’ambito dell’Esposizione Universale 2010. Opere di Almagno si trovano in importanti collezioni quali la collezione del Ministero degli Affari Esteri, dell’Ambasciata italiana in Macedonia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca.Tra le mostre personali di particolare rilievo, ricordiamo: Museo Laboratorio dell’Università “La Sapienza” di Roma nel 1997, Civiche Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara nel 2000, al Circolo La Scaletta di Matera, nel 2001, a Palazzo Venezia di Roma, nel 2006, alla Galleria Edieuropa di Roma, nel 2010, con Porcari e Melotta alla Galleria Diagonale di Roma, nel 2011, al Museo Bilotti di Roma e alla Galleria Rosenfeld Porcini di Londra, nel 2012 e una personale a New York nel 2015.

 

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