(Venezia, 1900 – Roma, 1981)

Nella sua ricerca razionalista il suo interesse si concentra sul segno che, accompagnato dal colore, armonizza spazi in equilibrio fra ragione e sentimento.

La sua formazione si svolge a Venezia, prima al Conservatorio Benedetto Marcello e poi all’Accademia di Belle Arti. Nel 1923 comincia la sua attività nell’ambito dell’astrattismo; e, nel 1928 tiene la prima personale alla Galleria Botteghe d’Arte di Venezia; l’anno successivo un’altra mostra viene allestita alla Galleria San Moisè. Nell’ambiente artistico veneziano degli anni ’30, animato dal Circolo Artistico di Palazzo dei Piombi e dal Caffè sulla riva delle Zattere, frequenta Carlo Scarpa, Mario De Luigi e Virgilio Guidi ed inizia un percorso d’avanguardia e di ricerca razionalista.

Nel 1935 si trasferisce a Roma. Nel 1943 partecipa all’ Esposizione Italiana a Barcellona, nel 1950 vince il 1° premio per il mosaico XXV Biennale di Venezia (sezioni arti decorative); prende parte alle varie rassegne della Quadriennale di Roma. Nel 1958 tiene una personale presso la Galleria Cavallino di Venezia e l’anno successivo alla Galleria La Salita di Roma. Nel 1968 partecipa alla IV Biennale Romana ottenendo il 1° premio per la grafica. Nel 1970 tiene una mostra antologica presso il Museo Civico di Bassano del Grappa. Nel 1973 prende parte alla rassegna “Problemi dell’Avanguardia Italiana”, svoltasi a Stoccolma. Nel 1975 una sua antologica si tiene alla Sala Comunale d’ Arte Contemporanea di Alessandria. Nel 1978 segue la mostra antologica presso la Galleria Rondanini di Roma;e, nel 1979, un’ antologica presso il Museo Comunale di Milano.

Nel 1980 è presente alla mostra “L’altra Metà dell’Avanguardia 1910-1940”, Palazzo Reale, Milano e all’ antologica “Continuità dell’Avanguardia”, Galleria Civica, Modena.
Muore a Roma il 13 novembre 1981. Successivamente alla morte sue mostre personali si terranno nel 1984 alla Galleria Editalia (dove ritornerà nel 1990, 1993, 2000 e 2004) e, nel 1987, presso la Frankfurt Westend Galerie; nello stesso anno a Palazzo Venezia, a Roma, si tiene una Mostra antologica. Sue opere saranno esposte nel 1995 alla Biennale di Venezia; e, nel 1996, all’interno della mostra “Art and Power” Europe under the dictators 1930-1945, presso la Hayward Gallery, Londra.

1930-1945, presso la Hayward Gallery, Londra.
Nel 2000, in occasione del centenario dalla sua nascita, il Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea Università “La Sapienza”, organizza la mostra “Materia, segno, misura -da Venezia a Roma – Bice Lazzari a cento anni dalla nascita”.

Nel 2002 è presente alla rassegna “Temi e Variazioni”, Collezione Peggy Guggenheim, Venezia e nel 2003 è l’unica artista italiana presente alla mostra “Kandinsky e l’avventura astratta”, organizzata presso Villa Manin, Passariano (UD).

Nel 2004 la Triennale di Milano in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri organizza una mostra, “Stili life in 20 century Italy”, presso la Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra; nello stesso anno è presente alla mostra “Geometrie liquide – quattro artiste nella storia di Felicità Bevilacqua La Masa”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Venezia. Segue nel 2011 la personale presso la galleria LAC Lagorio Arte Contemporanea di Brescia e nel 2013 “Bice Lazzari: Signature Line”, presso il National Museum of Women in the Arts di Washington.

Bice Lazzari