Antonio Scordia

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Frequenta la Scuola Libera dell’Accademia di Francia. Collabora con disegni a giornali e riviste.
Espone nel 1945 alla Galleria del Secolo a Roma. La sua pittura si situa nel clima della Scuola Romana ma con accenti più espressionistici. Nel 1947, dopo alcune mostre a Roma, si trasferisce in Argentina dove rimane due anni ed espone a Buenos Aires e a Cordoba.
Tornato in Europa si ferma a Londra e Parigi, dove ottiene una borsa di studio.
Fra il 1951 e il ’54 è premiato al Premio Esso, al Premio Roma per la figura, al Premio Marzotto, al Premio Firenze per le ceramiche, al Premio Bari ed al Premio Spoleto.
Nel 1952 è invitato alla Biennale di Venezia, dove tornerà nel ’55 con una sala personale e riceverà il Premio della Presidenza della Biennale.
Tra il 1957 e il ’61 è invitato a mostre di arte italiana in Australia, Mosca, Copenaghen, Tokio, Nuova Delhi e Lubiana. Si reca allora negli Stati Uniti in onore di una sua mostra a Los Angeles; visita la West Coast e soggiorna a New York. Nel 1964 è presente con una sala personale alla XXXII Biennale di Venezia. Nel 1965 realizza un arazzo di grandi dimensioni per il Ministero degli Esteri della Farnesina.
Nel 1969 espone a Roma alla Galleria Editalia – QUI arte contemporanea, dove ritornerà nel 1982 e nel 1985; collabora con Fellini per la decorazione pittorica nella scenografia del film Satyricon.

Nel 1977, viene organizzata dall’Ente Premi Roma, in collaborazione con la Galleria Editalia, la Mostra Antologica a Palazzo Barberini. Nel 1979 viene organizzata una mostra antologica al Padiglione d’arte contemporanea al Parco Massari a Ferrara e presso la Pianacoteca di Macerata. Tra il 1980 e il 1986 è presente a numerose esposizioni tra cui Mostra d’Arte Italiana presso il Museo d’arte di San Paolo del Brasile e all’XI Quadriennale
d’Arte di Roma.