(Roma, 1956)

E’ docente di Pittura presso il Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma, città nella quale vive e lavora.
L’attività espositiva comincia negli anni Ottanta. Nel 1983 partecipa all’Expo Arte di Bari in rappresentanza dell’Accademia di Belle Arti di Roma, inviato dall’allora direttore Toti Scialoja.
Del 1987 è la prima personale alla Galleria Il Ferro di Cavallo di Roma a cura di Antonio Mercadante. Seguono diverse esposizioni personali e collettive come le rassegne romane che lo vedono coinvolto al Palazzo delle Esposizioni, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e all’Istituto Giapponese di Cultura.
Nel 1992 M. Calvesi presenta una sua mostra personale alla Galleria De’ Serpenti di Roma. E’ di L. Trucchi l’invito alla XII Quadriennale Romana, Italia 1950 – 1990, Ultime generazioni.
Nel 1995 con la mostra Perilli-Barbarini-Gadaleta-Scolamiero, espone alla Galleria Edieuropa di Roma, in occasione della primaverile romana ARGAM. Nel 1996 M. Goldin lo invita alla mostra itinerante Pitture – Il sentimento e la forma, Artisti Italiani degli anni Cinquanta e Sessanta; successivamente lo coinvolge con una donazione per la costituzione della collezione permanente della Galleria Comunale di Treviso.
Nel 1999 partecipa all’ARGAM Nuove proposte con una personale insieme a Laura Barbarini, presso la Galleria Edieuropa.
Nel 2000 con la BNL inizia un duraturo rapporto di collezionismo e di mostre con, a Milano, Recit Art BNL – Officine del Volo e, a Roma, al Chiostro del Bramante con la mostra BNL: una Banca per l’arte oltre il mecenatismo – Giovani artisti all’inizio del nuovo Millennio. Si succedono mostre personali ed inviti a manifestazioni collettive anche di risonanza internazionale, tra le quali si segnalano la mostra personale Col niente e la rugiada alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Ciampino d’Ac a cura di T. D’Achille e la personale La piuma e la pietra presso la Galleria Nazionale della Repubblica di San Marino con cura di E. Bilardello, F. Franzè, F. Bottari e F. Pizzicannella. Partecipa alla IX Biennale d’Arte Sacra su invito di M. Calvesi presso il Museo Stauros d’Arte Sacra di Teramo.
Nel 2001 una sua opera è pubblicata a commento della Lettera del Papa Giovanni Paolo II agli artisti, ed il Museo Stauròs d’Arte Sacra Contemporanea inserisce un’opera di Scolamiero nella sua collezione permanente. Partecipa al LIII Premio Michetti, su invito di C. F. Carli.
Del 2008 è la mostra Pitture d’Italia – Paesaggi veri e dell’anima a cura di M. Goldin in Castel Sismondo a Rimini. Segue la personale a Roma In un giro di vento presso la Galleria Delloro.
Nel 2010 la realizzazione del libro d’artista Un finale d’assedio in 35 esemplari originali con il poeta Milo De Angelis, Edizioni il Bulino.
Nel 2011 è invitato alla LIV Biennale di Venezia, e la BNL, nell’ambito della manifestazione Invito a Palazzo, gli dedica una sala personale presso il Palazzo della Direzione Generale.
Nel 2012 la Galleria Porta Latina decide di inaugurare i suoi spazi romani invitando i due artisti Scolamiero e Pierfranceschi ad esporre in una doppia personale: Senza Specie, a cura di T. D’Achille. Sempre del 2012 la mostra Oltre la notte – Artisti romani per il Divino Amore, che inaugura un nuovo museo d’arte sacra a Roma, presso il Santuario del Divino Amore, a cura di C. F. Carli, T. D’Achille e G. Simongini.
Nel 2013 e 2014 partecipa a numerose mostre collettive di cui le più prestigiose riguardano la partecipazione alla mostra curata da M. Goldin sulla Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer nella sezione Attorno a Vermeer. I volti, la luce, le cose in Palazzo Fava a Bologna, e la presenza al Busan Art Fair 2014 di Busan in Korea, introdotto dalla Kips Gallery di New York e sempre in Korea, a Seul, la mostra Ariadne’s thread – L.Coser, E.Luzzi, V.Scolamiero curata da N. D. Angerame, per la Galleria And.n Gallery di Seul. Nel 2014 a Roma, presso la Galleria Porta Latina tiene la personale Senza permesso in un campo, a cura di Lorenzo Canova e Antonio Mercadante. Sempre nel 2014 vince la LXV Edizione del Premio Michetti a cura di Tiziana D’Achille.
Nel 2016 la personale L’incongruo naturale presso la Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea di Gaeta.
Nel 2017 inizia il rapporto di collaborazione con la compositrice Silvia Colasanti ed elabora le video scenografie – per il Festival Transart di Bolzano -, le immagini per il frontespizio ed il booklet del requiem Stringeranno nei pugni una cometa, commissionato alla compositrice dal LX Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Nel 2018 viene invitato ad esporre presso l’Art Museum di Phoenix – China nella rassegna Italian Contemporary Art of Cross-Cultural Vision, a cura di Zhang Yidan e Wang Shengwen, e, successivamente, i suoi lavori vengono esposti nella rassegna Beyond the orizon – Contemporary Art Exhibition from Italy, nel The China Millenium Monument, China-Word Art Museum, Beijng, China. Sempre nel 2018 termina la realizzazione di Sette libri-opera realizzati a quattro mani con la compositrice Silvia Colasanti sul Quartetto d’Archi Ogni cosa ad ogni cosa ha detto addio, per le Edizioni Eos-Libri d’Artista di Piero Varroni.
Del 2019 è la mostra Turbulence – Vincenzo Scolamiero, Geppy Pisanelli, Aleksandar Popovic, presso la Mizuma Kips Wada Art Gallery, New York, e le mostre a Caltanissetta e Modica Spiriti in fermento a cura di Elisa Mandarà. Sempre del 2019 è la personale Della declinante ombra presso il Museo Carlo Bilotti di Roma, con presentazione in catalogo – De Luca Editore – di Gabriele Simongini.


Vincenzo Scolamiero