(Roma, 1956)

Vincenzo Scolamiero, pittore e docente all’Accademia di Belle Arti di Roma, sviluppa il suo lavoro verso una ricerca cromatica costante.

E’ titolare di cattedra di Anatomia Artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Roma dal 1990.
La sua attività espositiva comincia a metà degli anni Ottanta con la rassegna nazionale delle Accademie di Belle Arti presso l’Expo Arte di Bari (1984), dove espone in rappresentanza dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
Ottiene il Diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1986 e nel 1987 tiene la prima personale alla Galleria “Il Ferro di Cavallo” di Roma a cura di Antonio Mercadante, alla quale segue l’esposizione, in una sala personale, all’Accademia Tudertina di Todi.
Nel 1990 partecipa alla rassegna, curata dall’Assessorato alla Cultura di Roma, Giovani Artisti a Roma III°, venticinque giovani artisti al Palazzo delle Esposizioni.
L’anno seguente tiene una personale, con la presentazione di Maurizio Calvesi, alla “Galleria de’ Serpenti” di Roma e nel 1992 è invitato dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, in collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura alla mostra Giappone Italia – giovani generazioni.
Partecipa nel 1993 alla mostra itinerante, curata da Marco di Capua e Antonio Mercadante Primipiani – lontananze, otto giovani artisti per sei paesi d’Europa.
Del 1996 è la partecipazione alla rassegna itinerante Pitture – Il sentimento e la forma, Artisti Italiani degli anni Cinquanta e Sessanta a cura di Marco Goldin. Dello stesso anno è l’invito alla XII° Quadriennale Romana, Italia 1950 – 1990, Ultime generazioni tenutasi al Palazzo delle Esposizioni di Roma.Nel 1998 partecipa alla costituzione della collezione permanente della Galleria Comunale di Treviso su invito di Marco Goldin Palazzo Sarcinelli 1988-1998, Una donazione per un nuovo museo. Nello stesso anno la mostra personale Come le stelle ad intessere acqua e fuoco presso la “Galleria Empiria” di Roma e la pubblicazione per l’occasione della raccolta inedita di poesie di Giovanna Sicari con immagini di Vincenzo Scolamiero.
Su invito di Lorenza Trucchi partecipa alla manifestazione dell’Associazione Romana Gallerie Arte Moderna Primaverile Romana 1999, con una personale presso la Galleria Edieuropa – Qui arte Contemporanea di Roma.
Nel 2000 partecipa alla mostra, organizzata in occasione del Giubileo, presso il Chiostro del Bramante a Roma, BNL: una Banca per l’arte oltre il mecenatismo – Giovani artisti all’inizio del Nuovo Millennio.

Comincia con questa mostra, un lungo rapporto di collezionismo da parte della BNL stessa, infatti, oggi diverse opere di Scolamiero, acquisite dalla banca negli anni seguenti, sono esposte in diverse sedi Private Banking del territorio Italiano.
Del 2000 è anche la partecipazione alla IX° Biennale d’Arte Sacra a cura di Maurizio Calvesi.
Nel 2001 la personale Col niente e la rugiada presso la Galleria Comunale d’AC di Ciampino, a cura di Tiziana D’Achille, e sempre nel 2001 una sua opera è stata affiancata a commento della Lettera del Papa Giovanni Paolo II° agli artisti nella mostra a cura di Carlo Chenis.
Il Museo Stauròs d’Arte Sacra Contemporanea acquisice un suo lavoro nel 2001.Del 2002 è la partecipazione al 53° Premio Michetti, La Città e le Nuvole – Italia Argentina, a cura di Carlo Fabrizio Carli presso il Museo Michetti a Francavilla (PE).
Nel 2003 viene invitato dal Centro Servizi Educativi del Ministero dei Beni Culturali ad una esposizione personale del suo lavoro nell’ambito della manifestazione “Visit’abile – un esperienza di visita speciale al San Michele” a Roma con la cura di Francesca Bottari e Fabio Pizzicannella.
Da segnalare negli anni successivi la partecipazione alle diverse esposizioni della collezione BNL, a cura di Enzo Bilardello, tra cui Recit Art BNL – Officine del Volo, a Milano e le diverse edizioni di Invito a palazzo – la Banca Nazionale del Lavoro apre a Roma il Palazzo della Direzione Generale, a Roma.

Del 2006 la personale La piuma e la pietra che gli dedica la Galleria Nazionale d’Arte Contemporanea della Repubblica di San Marino con catalogo Vallecchi e testi di Enzo Bilardello, Fedora Franzè, Francesca Bottari e Fabio Pizzicannella.
Del 2007 la mostra personale Amabili resti presso la Galleria Studio Watts di San Gemini (TR).
Nel 2008 la personale alla Galleria Delloro di Roma e nello stesso anno con gli amici artisti L.Barbarini, O. Casalini, C.Givani, M.Pierfranceschi, A.Zelli, organizza una serie di eventi: “la settima parete” mostra collettiva che inaugura il nuovo studio di Scolamiero dove i sei amici artisti espongono le proprie opere e compongono una parete di lavori con uguali dimensioni, la settima parete, appunto; “sottoesopra” laboratorio e mostra dei lavori all’interno della Rampa Prenestina, enorme complesso industriale dove le pitture si confrontano con i graffiti, preesistenti, di writers internazionali. Nel 2011 mostra personale, curata da Costantino D’Orazio, “Invito a Palazzo 2011- Vincenzo Scolamiero un contemporaneo a Palazzo”, Bnl-Paribas, Palazzo della Direzione Generale, Roma. Nel 2012 mostra alla Galleria Porta Latina, Roma, curata da Tiziana D’Acchille e, nel 2014, un’altra personale presso la stessa galleria. Del 2016 è invece la personale presso la Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea di Gaeta.

Vincenzo Scolamiero