Sadun100 Siena

Sadun100 Siena

La mostra, organizzata in collaborazione con gli Eredi Sadun e con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Siena, vuole celebrare il centenario della nascita di Piero Sadun, uno dei protagonisti dell’arte italiana nel secondo dopoguerra e fondatore innovativo dell’Accademia dell’Aquila, nonché della rivista “QUI arte contemporanea”.

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Antonio Sanfilippo

(Partanna, 1923 – Roma, 1980) Antonio Sanfilippo, pittore siciliano, si contraddistingue per un’assidua ricerca del segno attraverso un linguaggio prima cubista, poi astratto informale. Antonio Sanfilippo comincia a frequentare dal 1938 il Liceo Artistico di Palermo, dove ha tra i suoi maestri Guido Ballo, e tra gli amici più cari Leggi tutto…

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Pietro Consagra

(Mazara del Vallo, 1920 – Milano, 2005) “Scoprivo che più della scultura per me era primaria l’uscita dal centro: l’ubicazione come significato. Introducendo l’Ubicazione come elemento plastico, potevo osservare la scultura in modo che altrimenti non si sarebbe rivelata”. Pietro Consagra è stato uno scultore e scrittore italiano, uno dei più Leggi tutto…

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Piero Sadun

Piero Sadun, ebreo, senese, poi partigiano, fu pittore dall’intelligenza effervescente, “amico” degli artisti astratti più importanti degli anni’50-’60, come Burri, Capogrossi, Colla, Fontana, Leoncillo, Scialoja. Esempio di tenacia e perseveranza nell’aver insistito nella sua produzione artistica, nonostante le leggi razziali, rappresenta oggi un punto di riferimento biografico per ogni mente creativa.

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Piero Dorazio

Piero Dorazio è stato un pittore e critico d’arte che attraverso le sue sperimentazioni nel panorama cubista, futurista, costruttivista e nell’arte informale, ha contribuito all’affermarsi dell’arte astratta in Italia.

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Luigi Boille

Luigi Boille, artista dalla personalità integerrima, non si discostò mai dalla ricerca della pittura purissima. La sua “traccia”, perciò, come gesto che si converte in segno, trasforma in pittura quello che è stato l’automatismo per la scrittura.

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Giuseppe Capogrossi

Giuseppe Capogrossi, pittore italiano, rimane colpito dai fogli dei disegno dei bambini: una sequenza di segni che sviluppa lo spazio. Nel secondo dopoguerra riconosce al segno lo strumento di invenzione della spazio; approda così ad un’arte modulare, in cui il segno, ripetuto uguale ma con intensità diverse, nella sua ripetizione crea una catena che definisce un orizzonte di senso, di spazio in cui sviluppare la fantasia. Perché il segno non contiene nessun concetto, rappresenta solo se stesso, definisce il suo spazio, i segni diventano un’organizzazione interiore della spazialità.

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Ettore Colla

La poetica di Ettore Colla, artista parmigiano, spazia fra la tecnica dell’object trouvé del Nuovo Dada all’allusione realistica in forma astrattista. La sua è una ricerca di forme e rapporti spaziali in stile Informale attraverso l’utilizzo di elementi di recupero, come il ferro.

Bice Lazzari

Nella sua ostinata e silenziosa ricerca razionalista, che la porta a contraddistinguersi come una delle più importanti interpreti dell’arte italiana del dopoguerra, il suo interesse si concentra sul segno che, accompagnato dal colore, armonizza spazi in equilibrio fra ragione e sentimento.

Domenica Futurista

In mostra un’accurata selezione di opere dei Maestri Futuristi e dell’Astrattismo, artisti che hanno fatto la storia dell’Arte, la cui opera dialoga con l’attualità dei contemporanei: Accardi, Almagno, Angeli, Alviani, Balla, Boccioni, Cerone, D’Anna, Hafif, Lorenzetti, Mastroianni, Prampolini, Porcari, Scolamiero, Severini, Tato.