Inaugurazione mercoledì 6 giugno 2018 ore 18.00

 

“Umile e sontuosa al tempo stesso, superba e supina, la carta è da sempre la partner ideale dei pittori, una compagna discreta ricca di intelligenza e di temperamento”.

Daniela Fonti

Si inaugura mercoledì 6 giugno 2018 la mostra “CARTE – DAL FUTURISMO AD OGGI” alla Galleria Edieuropa di Roma.

Con oltre quaranta opere tra chine, inchiostri, carboncini, tempere, oli, acquarelli e gouache di artisti attivi dal Futurismo ad oggi, la mostra intende esaltare il supporto per eccellenza dell’arte, la carta, depositaria delle tracce e dell’azione dell’artista.

La carta è inoltre luogo della memoria per molti degli artisti presenti in mostra: Accardi, Afro, Alviani, Angeli, Biggi, Boccioni, Bonalumi, Cagli, Cotani, Depero, Dottori, Franchina, Lorenzetti, Pascali, Perilli, Russolo, Sadun, Sanfilippo, Scialoja, Severini, Sironi, Strazza, Turcato, Uncini, Veronesi, Verna, esponenti dei principali movimenti artistici del ‘900 italiano, cui si aggiungono gli internazionali – tra tutti Tàpies – ed i contemporanei Almagno, Bros, Capitano, Faggi, Giuli, Murasecchi, Porfidia, Porcari, Raciti, Scolamiero.

Sul filo della storia, “Carta” desidera rileggere e aggiornare la mostra a cura di Daniela Fonti, organizzata in galleria nel 1992, nella sede di via del Corso, ed essere la prima di una serie di mostre dedicate a sondare la predilizione degli artisti per alcuni materiali, tema della storica mostra del 1974, a
cura di Marisa Volpi.

Come sottolineato da Daniela Fonti la carta

“la si può scoprire nelle compatte stesure di tempera, come fa Carla Accardi, che da sempre la utilizza come il luogo privilegiato dove i segni scoprono la legge sapiente dell’aggregazione, sperimentando i tempi lunghi dell’affioramento e della scomparsasi(…); la si può affrontare con le sciabolate del pastello che nelle opere di Verna, costruiscono una materia spessa e densa che si può raschiare se fosse pittura, lasciando emergere la parte più segreta del suo lavoro, i suoi fantasmi, (…). La si può piegare, come fa Strazza, lasciando poi alle stesure impalpabili della tempera, alle impronte della grafite sui solchi sottili il compito di annotare la storia dell’emozione che si concentra in un gesto, con la stessa discrezione, lo stesso stupore magico dei graffiti preistorici”(…); “lo schermo diafano nelle sapienti increspature della materia, è luogo dell’inconscio, schermo proiettivo del proprio rapporto con la realtà, la carta è da sempre per Perilli la materia primaria dalla quale far emergere l’immagine”.

Ecco dunque che la carta cambia e muta il suo valore per chi vi agisce e per chi la scruta, ma c’è qualcosa di eterno, immutabile ed incorruttibile nella carta, ed è il ruolo che da sempre le viene attribuito, quello di

“raccogliere e distillare gli umori fantastici e ironici dell’artista, organizzandoli in un racconto intrigante che incatena il riguardante ai tempi lunghi della percezione”.

La mostra resterà aperta fino a venerdì 27 luglio

In preparazione, per il mese di ottobre 2018, l’omaggio a Pino Pascali, con una mostra per il cinquantesimo anniversario dalla sua scomparsa.

Galleria Edieuropa QUI arte contemporanea
Piazza Cenci 56, 00186 Roma 06 64760172 edieuropa@tiscali.it.
Orario: dalle 11.30 alle 19.00 – Chiuso sabato e festivi