Corrado Bonicatti

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La poetica di Corrado Bonicatti è dominata da una visione aurea degli spazi in cui le forme prendono vita con la luce diffusa.
Corrado Bonicatti, nato a Roma nel 1940, è stato uno degli ultimi grandi pittori del Novecento che hanno privilegiato una ricerca pittorica incentrata sulla luce e i suoi effetti. Tutto il suo lavoro è dedicato alla resa di atmosfere suggestive dominate da un antico romanticismo, tra bello e sublime. La geometrizzazione delle forme ridotte, la spazialità dai confini sfumati e la luce diffusa nelle sue opere, restituiscono allo spettatore l’incanto che ha ispirato l’artista.

La capacità emozionale delle opere di Bonicatti è ispirata anche dalla moglie che grazie al suo mestiere di psicologa ha contribuito alla catarsi creativa dell’artista.
Fin da giovane approcciò al disegno e all’acquarello da autodidatta. Nei primi anni ’60, oltre agli studi universitari che concluse regolarmente, si dedicò anche ad un’intensa attività in campo musicale realizzando diversi dischi.


Sulla fine degli anni ’60 sperimentò una pittura astratta incentrata sul tema dello spazio, dipingendo prevalentemente su supporti in metallo e legno.
Negli anni ’70 utilizzò sempre più frequentemente la tecnica ad olio lavorando su temi figurativi ispirati alla nostalgia e al mistero.
Successivamente, negli anni ’80, la ricerca figurativa e la tendenza all’astrazione si intrecciarono nei “paesaggi dell’anima”. Paesaggi, evocativi e sfumati, candidi e densi di colore, dominati sempre da una luminosità diffusa.


A partire da queste pitture Corrado Bonicatti indagò sempre di più gli aspetti rivelatori della luce, evidenziati dalla presenza di forme architettoniche essenziali e immerse in un’atmosfera aurea.
Nel 1989 il pittore romano tenne una mostra personale al Palazzo dei Priori di Perugia, occasione in cui una sua opera entrò a far parte della Collezione Comunale.
Nel 1991 Bonicatti tenne una mostra personale nella Sala del Consiglio a Sabaudia. Anche in questo caso una sua opera, “Lago Costiero”, entrò a far parte della Collezione Comunale.


Nel 2000, in occasione del Giubileo, realizzò per il Consiglio Regionale del Lazio l’opera “La Cruna dell’ago”, acquistata dalla Regione Lazio.
Nello stesso anno, realizzò per la Banca Nazionale del Lavoro l’opera “Ponte Quattro capi e la Sinagoga”, inserita nel volume “50 pittori per Roma”.
Nel 2004 realizzò per il Comune di Roma la litografia “Ponte Mollo”, di cui vennero fatte 1000 copie e l’originale fu acquistato dalla Galleria Comunale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma.


Nel 2005, su invito del Comune di Sabaudia, partecipò al Premio Ferruccio Ferrazzi ottenendo il Premio Speciale della giuria per l’opera “Convergenze”, acquistata dalla Galleria Comunale.
Nel 2009 nella Sala del Refettorio Quattrocentesco di Palazzo Venezia venne allestita la mostra personale “Dialoghi di luce”.
Nello stesso anno lo storico dell’arte Claudio Strinati gli dedicò una monografia (“Bonicatti”, De Luca Editori d’Arte, Roma, 2009), in cui Ruggero Savinio scrisse: “se guardo i quadri di Corrado Bonicatti vedo una città celeste, una città di luce […] il punto attraverso cui entriamo in contatto con il cielo”.


Nel 2020 l’artista tenne la mostra personale “Visioni” alla galleria romana EdiEuropa in cui espose oltre trenta opere realizzate nella sua ultima fase di vita.
Oltre all’intensa attività all’interno della propria regione, Bonicatti espose i propri lavori in diverse mostre personali e collettive insieme ai grandi artisti del Novecento, come Afro, De Chirico, Greco, Man Ray, Morandi e Schifano.
Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private Italiane e straniere, come New York, Londra, Parigi e Monaco.