Capogrossi

Giuseppe Capogrossi

Giuseppe Capogrossi, pittore italiano, rimane colpito dai fogli dei disegno dei bambini: una sequenza di segni che sviluppa lo spazio. Nel secondo dopoguerra riconosce al segno lo strumento di invenzione della spazio; approda così ad un’arte modulare, in cui il segno, ripetuto uguale ma con intensità diverse, nella sua ripetizione crea una catena che definisce un orizzonte di senso, di spazio in cui sviluppare la fantasia. Perché il segno non contiene nessun concetto, rappresenta solo se stesso, definisce il suo spazio, i segni diventano un’organizzazione interiore della spazialità.