TADINI, LE FIGURE LE COSE

“È COME SE, NELLA PITTURA, L’ALTRO MONDO – IL MONDO SOPRASENSIBILE DELLA TRASCENDENZA- FOSSE COMUNQUE COSTRETTO A DIVENTARE QUESTO MONDO QUI, QUESTO MONDO SENSIBILE. A PRENDERE QUESTA FORMA, A PRENDERE QUESTO CORPO”.

Tadini, La figuera e le cose
Antonio Scordia, grandi opere anni settanta ottanta

ANTONIO SCORDIA, grandi opere anni sessanta ottanta

“L’ARTISTA PASSA DA UNA PITTURA, DOVE IL GESTO E LA MATERIA SONO INSCINDIBILI, ….E POI, VIA VIA, LA PIÙ RASSERENATA CALMA DELLE GRANDI STESURE, DEGLI SCONTRI DI ZONE, DEI GIALLI, DEI NERI, DEI ROSSI, DEGLI AZZURRI, SOSTENUTI DA UN CONTRAPPUNTO FINISSIMO DELLE SUPERFICI, INTESSUTE”

Lorenzetti : Ferri Lunatici

“SONO IMMAGINI CHE VIVONO NEL RAPPORTO DIALETTICO TRA I SEVERI E NETTI PIANI DELLE NERE LAMIERE DI FERRO E LE VIBRANTI MODULAZIONI PLASTICHE DELLE LASTRE LUNARI DELL’ALLUMINIO.
FORME FLUENTI O ACCIDENTATE, ALI FRASTAGLIATE AL VENTO, SUPERFICI FLESSE IN OGGETTI ED ANSE CREANO ESTROSI, LIBERI GIOCHI NELL’ARIA CHE, RITMANDO LA LUCE NELLO SPAZIO CON TEMPI LENTI O ACCELERATI, SI ESPANDONO VERSO IL CIELO, SI ADAGIANO SU AMPI ORIZZONTI O SI INCASTRANO IN LUOGHI SOLITARI.”

Lorenzetti-invito
vedo-rosso-invito

Vedo Rosso

“LA MOSTRA PROPONE, QUINDI, LE INFINITE DECLINAZIONI DEL ROSSO DA PARTE DI ALCUNI TRA I PIÙ NOTI ARTISTI CONTEMPORANEI ED OFFRE UN PANORAMA MOLTO VARIO, IN CUI NONOSTANTE IL COMUNE – È PROPRIO IL CASO DI DIRE – FIL ROUGE, OGNI OPERA È IL RISULTATO “UNICO” DI UNA SINGOLARE, PERSONALE INTERPRETAZIONE DI UN COLORE CHE NON HA MAI LASCIATO NESSUNO INDIFFERENTE.”

L’ultimo Scialoja, 1982 – 1998

“TORNARE AL GESTO, AL GESTO UNICO, AL GRANDE GESTO AUTOMATICO CHE ANNULLI LA NEGAZIONE, CHE ANNULLI L’ALTRO DA SÉ – LA PRIGIONE….. TORNARE AD UNA PITTURA CHE VALGA COME FINALE SCANCELLAZIONE DELL’INERTE”, SCRIVEVA SCIALOJA SUL “GIORNALE” NEL 1979, MENTRE LA SUA OPERA SI POPOLAVA DI FREMITI E IRREGOLARITÀ, NELLA DUPLICE ESIGENZA DI RIGORE E LIBERTÀ.”

L'Ultimo Scialoja
Mutevoli Confini

Mutevoli Confini

“L’ADOZIONE DI TECNICHE TRADIZIONALI, DI TECNICHE PIÙ SPERIMENTALI O DI VERE E PROPRIE CONTAMINAZIONI TRA LINGUAGGI DIVERSI, SONO COMUNQUE TUTTE TESE ENTRO UNA DIMENSIONE IPOTETICA, DOVE È LO SCORRIMENTO E NON LA FISSAZIONE, IL CARATTERE DOMINANTE DEL LAVORO. DOVE I CONFINI SONO MUTEVOLI E OGNI GIORNO SI ESTENDONO IN UNA DIFFERENTE DIMENSIONE”.