“Sono immagini che vivono nel rapporto dialettico tra i severi e netti piani delle nere lamiere di ferro e le vibranti modulazioni plastiche delle lastre lunari dell’alluminio.
Forme fluenti o accidentate, ali frastagliate al vento, superfici flesse in oggetti ed anse creano estrosi, liberi giochi nell’aria che, ritmando la luce nello spazio con tempi lenti o accelerati, si espandono verso il cielo, si adagiano su ampi orizzonti o si incastrano in luoghi solitari.”

 


Lorenzetti: Ferri Lunatici

domenica 13 marzo 2005

 

La mostra Lorenzetti: Ferri lunatici di Carlo Lorenzetti, con una poesia in catalogo di Cesare Vivaldi del 1968, fa seguito alle varie personali che la Galleria Edieuropa ha dedicato nel tempo all’artista.Protagonista già dai suoi esordi, alla fine degli anni Cinquanta, di un sostanziale mutamento delle modalità di intendere il lavoro sulla tridimensionalità e sullo spazio, Lorenzetti propone, in questa occasione, sculture e disegni inediti, realizzati tra il 2000 e il 2004.
Le opere nascono da una nuova tensione di leggerezza e visualizzano, nel silenzio che impongono, un sogno che aspira a stravolgere la pesantezza dell’esistente con un’originalità inventiva sempre essenziale.Sono immagini che vivono nel rapporto dialettico tra i severi e netti piani delle nere lamiere di ferro e le vibranti modulazioni plastiche delle lastre lunari dell’alluminio.
Forme fluenti o accidentate, ali frastagliate al vento, superfici flesse in oggetti ed anse creano estrosi, liberi giochi nell’aria che, ritmando la luce nello spazio con tempi lenti o accelerati, si espandono verso il cielo, si adagiano su ampi orizzonti o si incastrano in luoghi solitari.

Dopo il Premio “Antonio Feltrinelli” per la scultura, attribuito nel 1988 dall’Accademia Nazionale dei Lincei, Lorenzetti ha ricevuto nel 2004 il Premio Nazionale “Presidente della Repubblica”, assegnato dall’Accademia Nazionale di San Luca.


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