sabato 13 aprile 2019 alle ore 18.30

a cura di

Raffaella Bozzini, Giancarlo Carpi e Giuseppe Stagnitta

 

Nell’ambito della mostra “ABSTRACTA – Focus sulla Street Art”, sabato 13 aprile presso la Galleria Edieuropa si terrà l’incontro “IN AND OUT” con STEN LEX, tra i più noti ed apprezzati artisti della scena italiana ed internazionale.

Rara occasione per incontrali e per ammirare alcune delle loro opere più recenti, gli artisti parleranno del proprio percorso dalle origini ad oggi ed affronteranno il tema degli stilemi astratti nell’arte pubblica che, in questo momento storico, esprime uno spostamento concettuale e di obiettivi rispetto alla collocazione originaria, riattivando una dialettica tra “museo” e “strada” ormai centenaria.

Una rivoluzione copernicana che si è trasformata in Arte Pubblica, lontana dalle idee iniziali della Street Art e che si avvicina sempre di più a quell’architettura che nobilita la città dal basso e che si esprime nello spazio esterno attraverso la sua immagine, resa comunicazione. 

Il progetto Abstracta, curato da Raffaella Bozzini, Giancarlo Carpi e Giuseppe Stagnitta, iniziato al Museo Gagliardi di Noto nel giugno 2018, documenta il percorso innovativo dell’Astrattismo italiano e, dopo la giornata di studi che si è tenuta al Museo MACRO di Roma lo scorso 9 dicembre, vive una nuova fase di approfondimento sulla Street Art all’interno della galleria

La Galleria Edieuropa, impegnata sin dagli anni Sessanta sulla ricerca dell’arte astratta, a partire dai primi anni 2000, si è dedicata anche alla promozione dell’Arte Urbana, dando il via al progetto “Urban Arena nel maggio 2012 – a cura di Bartolomeo Pietromarchi – con Bros, realizzando l’installazione per la fontana della terrazza del Museo MACRO di Roma e, nel mese di ottobre, l’intervento site specifc di Ozmo, sulla parete antistante il Museo. 

Alla medesima iniziativa hanno preso parte anche Sten Lex, con la realizzazione di un’opera sulla facciata esterna del MACRO.


La mostra

ABSTRACTA – Focus sulla Street Art

Dai precursori Futuristi sino agli ultimi esperimenti di Street Art, la mostra descrive l’evoluzione dell’Astrattismo italiano, che nasce con i primi esperimenti di Giacomo Balla emette a confronto gli artisti storici Carla Accardi, Afro, Getulio Alviani e Piero Sadun, con l’astrazione della nuova generazione, attraverso i lavori di Alberonero, Bros, CT, Guè, Ligama, Moneyless, Montanino, 2501, Tellas, 108 e Sten Lex.

 

Sten Lex

Sten Lex realizzano il primo stencil in strada a Roma nel 2001 e di lì si attestano tra i principali diffusori dello “Stencil Graffiti” in Italia. Il duo è noto per aver sviluppato, a partire dal 2002, l’utilizzo della mezzatinta nello stencil. La loro ricerca artistica trae ispirazione sia dall’incisione classica che dalle tecniche di stampa contemporanee. 

I soggetti delle loro prime opere sono personaggi anonimi, da loro stessi fotografati o riscoperti in vecchi archivi fotografici, dipinti a stencil in bianco e nero, frutto di una ricerca sul ritratto fotografico occidentale dagli anni ’60 fino ad oggi.

A partire dal 2010, Sten Lex realizzano stencil ritagliati sulla carta ed incollati sui muri. Mescolando lo stencil al manifesto da strada il duo sviluppa un processo che essi stessi chiamano: lo Stencil Poster. 

Il processo comincia con l’affissione in strada di un manifesto, un poster. Il poster, una volta incollato, viene ritagliato a mano sul muro ed una volta creata la matrice di carta, viene dipinta di nero e, infine, distrutta per dare spazio alla figura finale. Solitamente restano attaccati alcuni brandelli di poster: è un’opera in divenire, che viene svelata dal tempo. Man mano che l’opera si disfa della matrice, l’opera stessa viene alla luce. Lo “Stencil Poster” pone fine alla riproducibilità dello stencil dato che la matrice viene distrutta per dare vita all’opera.

Nel 2008, Banksy li invita a partecipare al Cans Festival a Londra. Nel 2008 e nel 2010 hanno partecipato al Nuart Festival con esponenti internazionali della Street Art come: Blek le Rat, Nick Walker, Dolk, D-Face, Chris Stain, Vhils e Roa.

A partire dal 2010 dipingono una serie di ritratti di persone anonime su facciate di palazzi, come a Stavanger, Køge, Baltimora, Altlanta, Poznan e Katowice.

Nel 2012 realizzano una facciata esterna del Museo Macro di Roma sotto la guida di Bartolomeo Pietromarchi e nello stesso anno espongono i loro lavori nella galleria Magda Danysz di Parigi. La collaborazione con Magda Danysz li porterà ad esporre nel 2013 a Shangai.
A partire da quest’ultima mostra, il duo inizia a lavorare su forme astratte riprendendo sia la tecnica che la struttura composta da linee, che aveva caratterizzato gran parte dei ritratti precedenti. Il primo lavoro, Raggio, in grande scala di questa serie astratta, è stato realizzato sul Palazzo dell’Economia di Bari nel 2013. Sempre nel 2013 partecipano all’Outdoor Festival di Roma ed al festival CityLeaks di Cologne realizzando dei paesaggi astratti “Paesaggi Industriali”. 

Nel 2014 l’Istituto di Cultura Italiano li supporta per realizzare una facciata a Shangai, dal titolo “Vulcano”. Nel 2014 realizzano “Arazzo” al Foro Italico di Roma sotto la guida di Bartolomeo Pietromarchi. Lo stesso anno partecipano a mostre collettive in musei di arte contemporanea come il Maco di Oaxaca in Messico, la Caixa Cultural di San Paolo in Brasile e il Cafa Museum in Beijing.

Nel 2015 il duo inaugura uno show alla Wunderkammern Gallery di Roma ed uno alla Celaya Brothers Gallery di Città del Messico. In entrambe le mostre oltre ai paesaggi astratti vengono esposte sottovetro le “Matrici di carta”.

Alcune delle opere esposte in mostra nel 2015 vengono riproposte su grade scala e realizzate a parete a Roma e a Città del Messico. Il 2015 è anche l’anno in cui il duo è chiamato a realizzare opere murali permanenti a Madrid “Nevicata”, a Porto “Notturno” ed Arezzo “Arazzo”. 

Nel 2016 Sten Lex partecipano al Festival Bukruk a Bankok dipingendo un murale astratto, dal titolo “The Storm” e realizzano la facciata esterna della Stazione Ostiense di Roma “Paesaggio Urbano VIII”. Ad Austin, realizzano l’opera dal titolo “Accordion” all’esterno della Centrale Elettrica. Nello stesso anno il comune di Gibellina li chiama per dipingere sul muro antistante al Teatro incompiuto di Consagra e realizzano l’opera dal titolo: “Confini”. Nel 2017 l’Università di Monterrey gli commissiona la facciata esterna dell’Auditorium Luis Elizondo.