domenica 18 ottobre 2015

 

ArtUGhet, in collaborazione con la Sala Santa Rita, offre al pubblico una visita eccezionale alle rispettive mostre in corso per Al Ghetto Contemporaneamente 15.

Presso la Sala Santa Rita, spazio espositivo dell’Assessorato alla Cultura e Sport – Dipartimento Attività Culturali e Turismo di Roma Capitale – si potrà visitare Red Lines di Petri Kuljuntausta, una installazione site-specific del Festival internazionale di arte sonora “Visitazioni” che vuole rappresentare, sia visivamente che acusticamente, le caratteristiche fisiche dello spazio in cui è collocato, evidenziandone la geometria e le frequenze acustiche fondamentali, attraverso la realizzazione di uno schema temporale complesso.

L’evento Al ghetto contemporaneamente 15 si inserisce nella IV edizione dell’Autunno Contemporaneo.

Presso Piomonti arte contemporanea prosegue la mostra di Teresa Iaria dal titolo Changeables a cura di Laura Cherubini. Il progetto è frutto di un lungo processo di riflessione che trova inizio nella ricerca dell’artista intorno alla “Natura”, quale origine e complessità delle cose, analizzata sotto il profilo della sua continua dinamicità che include tutte le entità (tra cui l’essere umano), quali processi che indagano processi coinvolti in un unico movimento vitale.

Presso la galleria Anna Marra Contemporanea si potranno vedere i lavori di Francesco Irnem, nella mostra Questa è solo una promessa di felicità, curata da Raffaele Gavarro. L’artista ha ridefinito lo spazio della galleria elaborando un percorso che è un vero e proprio attraversamento fisico e visivo dello spazio, e che utilizza materiali provenienti dall’edilizia associati a immagini dipinte e fotografiche, insieme a elementi vegetali.

Presso Galleria Valentina Bonomo si potrà visitare la mostra Super Reality, personale di Daniel González. L’artista sottopone l’arte alla fruizione della vita, opere che possono essere utilizzate, attraversate come una tenda o semplicemente appese al muro come wall paintings. I collage in mylar sono architetture effimere che celebrano ogni momento della nostra vita, creati per meravigliare e pensare attraverso il riflesso del materiale con composizioni minimaliste e scritte provocatorie.

Presso la Galleria Edieuropa, si inaugura la mostra Spazi di luce, Alessandra Porfidia, tra arte e architettura. Partendo dal dialogo tra spazio ambientale e forma vengono proposte 15 opere, che dialogano con passaggi dalla pittura alla scultura, centrate sullo scambio tra vuoto e luce. Lo spazio di luce prende corpo nella bicromia del bianco e nero, che si rivela tanto nelle strutture scultoree, quanto nel gioco bidimensionale, o mediante tagli decisi su lamiere nell’effetto silver. In mostra anche l’installazione “Territori Mediterranei”, presentata esclusivamente alla Biennale Internazionale d’Arte de il Cairo nel 2008.