Umberto Mastroianni, Festival di Spoleto

“Si tratta di un Artista italiano fra i più significativi del novecento la cui opera ben si presta per i suoi profondi rapporti e legami con le culture orientali, in particolare quella giapponese. “

Umberto Mastroianni, Festival di Spoleto

1 luglio 2006

 

Nel quadro del rafforzamento delle relazioni con prestigiosi istituti di cultura nazionali ed internazionali, la Fondazione Cassa di Risparmio di Roma ha aderito alla proposta di collaborazione avanzata dal Festival dei Due Mondi di Spoleto, per l’organizzazione della 49° edizione del Festival che si svolgerà, come tradizione, nella città umbra tra giugno e luglio del corrente anno.

Consapevole che il linguaggio dell’arte possa favorire più e meglio di altri strumenti il dialogo ed il confronto con culture e civiltà diverse, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Roma e gli Organi competenti hanno preso l’iniziativa, subito accolta con entusiasmo dal Direttore artistico del Festival, Francis Menotti, di contribuire all’organizzazione della sezione arti visive allestendo e sostenendo, appositamente per l’edizione 2006 del Festival, la mostra su Umberto Mastroianni che il Museo del Corso della medesima Fondazione ha ospitato da ottobre 2005 fino ad aprile 2006.

Si tratta di un Artista italiano fra i più significativi del novecento la cui opera ben si presta per i suoi profondi rapporti e legami con le culture orientali, in particolare quella giapponese, a rappresentare la tradizionale esigenza del Festival di Spoleto di mettere in risalto quegli artisti che più efficacemente hanno espresso attraverso le loro opere il reciproco arricchimento che può derivare dal confronto con civiltà lontane e diverse da quella europea.

La mostra su Mastroianni, ospitata presso Palazzo Leti-Sansi ed alla Rocca Albornoziana dal 1° luglio al 30 settembre, rappresenta un’occasione privilegiata per riscoprire, anche all’interno della prestigiosa cornice del Festival di Spoleto, come il grande scultore italiano internazionalmente noto abbia trasferito sul legno, sul bronzo, sulla carta e su metalli preziosi le suggestioni e le lacerazioni derivanti dal dramma della guerra che ha segnato, soprattutto con i due conflitti mondiali, l’intero secolo scorso e, purtroppo ancora presente in troppe aree del pianeta, e si inserisce degnamente nel ricco e variegato programma del Festival dei Due Mondi, che costituisce un caleidoscopio di quanto di meglio offra lo spettacolo nelle sue diverse articolazioni, come occasione di intrattenimento, ma anche di riflessione ed approfondimento su temi che coinvolgono l’uomo contemporaneo.

Auspichiamo che questo evento possa segnare la nascita di una partnership organica tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Roma ed il Festival di Spoleto, in grado di offrire per il prossimo futuro altrettante felici concretizzazioni della comune passione per l’arte e per la cultura.

 

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